2 febbraio. Giornata Mondiale delle Zone Umide.

Pubblicato in Eventi Domenica, 02 Febbraio, 2014 Stampa Email
Clicca sull'immagine per leggere il fumetto Clicca sull'immagine per leggere il fumetto Fonte: www.ramsar.org; trad. P.Martucci

"Agricoltura e Zone Umide: partner nello sviluppo": è questo il tema della giornata mondiale delle Zone Umide che si celebra oggi, 2 febbraio 2014.

il 2 febbraio 1971 fu siglata a Ramsar (Iran) la Convenzione Internazionale sulle Zone Umide e dal 1997 questa giornata è dedicata alla informazione ed alla sensibilizzazione sull'importanza fondamentale delle zone umide nella salvaguardia degli equilibri ambientali e nella tutela della biodiversità.

A supporto dell'Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare delle Nazioni Unite, il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Zona Umide è appunto "Agricoltura e Zona Umide". Il tema fornisce l'occasione di sottolineare l'importanza delle zone umide nel sostegno all'agricoltura, considerato che molte attività agricole familiari nel mondo si basano sui suoli, l'acqua, le piante e gli animali che si trovano nelle zone umide che quindi provvedono alla sicurezza alimentare ed al miglioramento delle condizioni di vita di queste famiglie.

Le zone umide possono svolgere importanti funzioni a favore dell'agricoltura, fornendo suoli fertili ed acqua, ma non dimentichiamo i numerosi altri benefici ecosistemici che le zone umide assicurano al genere umano:
- supporto alla vita (come ciclo dei nutrienti, formazione del suolo)
- approvvigionamento (come la produzione di cibo, acqua potabile, materiali o combustibile),
- regolazione (come regolazione del clima e delle maree, depurazione dell'acqua, ritenzione dei suoli e dei sedimenti, protezione da tempeste e inondazioni)
- valori culturali (estetici, spirituali, educativi e ricreativi).

L'agricoltura, soprattutto quella di tipo intensivo, può invece avere impatti negativi sulle zone umide: la crescente domanda di terra e di acqua, la crescita delle coltivazioni destinate alla produzione di biocarburanti, l'uso eccessivo di pesticidi, fertilizzanti, antibiotici e disinfettanti, la costruzione di dighe o il prelievo eccessivo di acqua dai fiumi che alimentano le zone umide, sono tutti fattori che compromettono  la qualità ecologica delle zone umide e, quindi, la loro capacità di produrre benefici a favore dell'uomo e delle attività agricole stesse.

Paradossalmente, sottrarre acqua e terra alle zone umide compromette la possibilità che quelle stesse aree contribuiscano ad accrescere la disponibilità delle medesime risorse in futuro.

E per il nostro territorio? E' noto l'impatto sulla foce del Fiume Ofanto determinato dall'eccessivo emungimento dell'acqua per fini agricoli, dagli scarichi abusivi e dalla messa a coltura dei canali del derivativo ofantino, la coltivazione abusiva dei terreni ai margini della Zona Umida delle Saline di Margherita di Savoia, mentre significativi esempi di buona convivenza tra agricoltura e zone umide sono in corso di sperimentazione, come le coltivazioni biologiche all'interno dell'Oasi Lago Salso e l'acquacoltura. 

Trovare il giusto equilibrio tra agricoltura, zone umide e risorse idriche in un'ottica di multifunzionalità degli agroecosistemi è la strategia per il futuro.

 

 

 

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